Impianti di trasmissione in Fibra Ottica

Nel mondo delle telecomunicazioni, sia per le reti a lunga distanza che per le reti di distribuzione, uno degli elementi che più di altri ha contribuito alla realizzazione di strutture in grado di raggiungere elevate frequenze di cifre è l’applicazione della tecnologia ottica. Le fibre ottiche con le loro caratteristiche intrinseche di banda elevata e di capacità di trasporto a grande distanza, rappresentano il portale fisico più diffuso e, certamente, quello su cui sono concentrate le maggiori attenzioni degli operatori e i più alti investimenti in ricerca da parte dei costruttori. L’applicazione delle nuove tecnologie può consentire, infatti, non solo la realizzazione di nuove reti a prestazioni superiori, ma anche sensibili risparmi se permette l’incremento di capacità e di prestazioni agli impianti preesistenti.

La fibra ottica, utilizzata da sempre per la connessione di campus o di backbone, deve rispondere a standard elevati per poter garantire un’adeguata portata. La necessità, sempre più frequente, di supportare protocolli da 1 o 10 Gigabit, impone la realizzazione del binomio “distanza/caratteristiche della fibra” più efficace.

Esistono due famiglie principali di cavi in fibra: multimodale e monomodale. Fino a poco tempo fa, era largamente impiegato e diffuso il tipo “multimodale” perché più economico, anche se con caratteristiche nettamente inferiori al tipo monomodale. Non starò qui a spiegare le differenze fisiche tra queste fibre, ma mi limiterò a dire che cambia la modalità di propagazione del segnale ottico al loro interno; semplificando, possiamo dire che avviene per riflessione multipla nelle fibre multimodali e per via diretta, nelle più sottili e performanti fibre monomodali.

Il cavo tradizionale ha caratteristiche limitate. Le linee TV, Sat o dati in rame, non possono eccedere il centinaio di metri di lunghezza ed un limitato numero di derivazioni, pena forti degradi, particolarmente alle frequenze più alte, salvo compensare (parzialmente) questi degradi con opportune (e costose) apparecchiature, come ad esempio sottostazioni di rigenerazione, “amplificatori di lancio”, ed equalizzatori per la compensazione del tilt (pendenza). Anche i dispositivi attivi o passivi per la distribuzione, avendo un comportamento non lineare alle varie frequenze, aggiungono degrado e “rumore”. Con la Fibra Ottica, tutti questi problemi non esistono più. E’ così possibile realizzare reti di distribuzione di qualsiasi lunghezza, complessità e numero di prese, garantendo all’utente più vicino, così come a quello più distante, esattamente lo stesso grado di qualità.